La scienza è scemenza

Non sono sicuro che la scienza non sia fede e la tecnica non sia magia. Partendo da quest’ultima, la magia è potere, e dunque ha gli stessi scopi della tecnica (ogni forma di tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia, diceva un tale). E la scienza è fede quando prende per verità di fatto dei modelli del nostro pensiero che servono a spiegare determinati fenomeni. Per dire, lo scienziato parla di effetto tunnel (che ha un riscontro pratico nella tecnologia), e dice che si tratta di un fenomeno reale perché ce ne sono molte prove. Quante prove dell’esistenza di dio sono state portate in suo favore nei secoli? Sarebbe più corretto dire che l’effetto tunnel è un modo di spiegare una realtà non spiegabile a parole, tra l’altro col linguaggio della matematica che sicuramente va un passo oltre il nostro limitato linguaggio comune. Si potrebbe magari dire che il linguaggio della fisica porti alla luce cose prima invisibili, ma non possiamo dire che esse corrispondano al reale. Ciò vorrebbe dire porre un dogma, mentre nella scienza si è visto come un certo paradigma sia sostituito dal successivo. Ma è sempre difficile, devono prima morire tutti i vecchi, sostenitori del paradigma precedente…

Se poi penso a personaggi come Odifreddi, o anche Dawkins, la loro crociata contro la religione cattolica e la religione (monoteistica, in particolare) tout court, per sostituirla con la scienza, rivela un intento altrettanto fideistico. Ed è la scienza stessa, ingarbugliata nel sistema di pensiero attuale, che spinge la gente a pensare quanto essa sia vera e degna di fede, proprio in quanto produce risultati. Che poi è tutto ciò che conta, ovunque, oggi. Produrre, avere una qualche “utilità”.

Ma che senso ha? Che risultati dovremmo mai produrre? Come può tutto essere “utile” a qualcosa, senza l’inutile? Non posso fare una cosa semplicemente perché voglio così? Quanto ci si sente bene a fare una cosa solo perché la si ama? Ah, ma così ricadiamo nell’ambito della salute. Ma che cazzo è poi, la salute, quella vera?

L’alba dei morti di fame

Salve, sono l’Altro. Sono una possibile diramazione della tua linea spaziotemporale, e tu?

Io sono il migliore in quello che faccio. E quello che faccio è il disoccupato.

Ma allora non fai niente.

Cerco un lavoro. Mi reinvento il c.v., di continuo. Cercare lavoro è un lavoro in sé.

Chi ti ha detto questa cacata?

Ho capito, sei stato in una di quelle agenzie per il lavoro.

Si, a quanto pare non sono più un essere umano. Sono una risorsa umana.

Meglio se ti levi dalla testa tutte le stronzate umanistiche che ti hanno inculcato. Ascolta me. Io so la verità.

Che cosa sai?

Hai mai letto Il mulino di Amleto?

Che é?

La chiave dell’evoluzione. Termine abusato, che ha un risvolto troppo “progressista”. Io preferisco chiamarla mutazione.

Che c’entra il mulino di Amleto?

L’evoluzione, la mutazione, prosegue per cicli. Cicli dentro cicli. Cicli di trasformazioni, tentativi, vicoli ciechi, semplificazioni, disgregazioni, sintesi, estinzioni, regressioni. Dagli organismi più piccoli e invisibili, ai superorganismi planetari, altrettanto invisibili ma non per questo meno potenti.

Non ti seguo

L’evoluzione dei sistemi è come quella degli organismi. I sistemi che regolano la vita degli esseri umani sono superorganismi. Infatti finiscono tutto con “ismo”. Se gli organismi sono macchine genetiche e memetiche, i sistemi lo sono su scale maggiori.

Senti, ho un gran mal di schiena, cervicalgia, mal di testa e mi sento molto debole. Potresti arrivare al dunque?

Questo dimostra il limite dei corpi organici. Ecco perché Nietzsche impazzì. Non poteva diventare un oltreuomo privo di identità. Solo una creatura cibernetica può farlo.

Dicevi del mulino

ruota-vita

Il mulino è il mitologema della macchina cosmica, la macina che ciclicamente opera la selezione non tanto dei geni, quanto dei memi. I memi proliferano, creando copie con variazione di se stessi: i vari “ismi”. Arriva un punto in cui però una macchina memetica riesce a raggruppare i vari memi, inglobandoli per mutare se stessa e continuare a sopravvivere. Nella lotta tra i vari “ismi”, sembra si sia imposto a livello globale il capitalismo, che nella sua forma “tarda” pare aver fagocitato ogni istanza di resistenza. Non c’é più un fuori. Questo stesso sistema, che già Marx nel XIX secolo denunciava, ha operato una trasmutazione antropologica senza precedenti, accelerando il progresso tecnologico e portando, di fatto, all’inutilità in senso produttivo del genere umano, esplicitata dal fenomeno inedito della “disoccupazione”, un’invenzione moderna.

A quanto ne so il mulino rappresentava anche il Fato

Ah, allora l’hai letto…

Quindi era il destino dell’evoluzione portare ai disoccupati e alle risorse umane?

Proprio così

Ma indietro non si torna, giusto? Sta per scattare l’orologio cosmico

Esatto, siamo alle soglie della sesta estinzione di massa. Agli sgoccioli del Kali Yuga di questo Manvantara. Nei pressi di una singolarità.

Quindi non è colpa nostra. Siamo stati portati qui.

La verità è ben più strana della più assurda finzione.

Chesterton

Più o meno

Allora noi disoccupati, noi classe disagiata, precari “cognitivi”, siamo ancora più inutili di quanto già non sia, o sono gli altri che si danno da fare per niente.

Oh ma nulla accade per caso. Sebbene possa sembrarti pazzia, c’é del metodo in essa. Voi disoccupati dovevate avere tutto questo tempo a disposizione proprio per capire questo.

Ma tanto non possiamo farci nulla!

E allora cosa vi si è sviluppata a fare quella cosa che vi piace chiamare autocoscienza?

Oh, la consapevolezza è sopravvalutata. Ce l’hanno pure altri animali, comunque.

Si ma gli altri animali non raccontano tante storie quanto fate voi.

E a che servono? Sono solo finzioni..

Allora non hai ancora capito qual è la verità.

Quale verità, cazzo!?

La verità della finzione.

Occristo…

L’inverno sta arrivando. L’alba dei morti di fame è vicina.

Si, la fame è forse l’unica cosa che potrebbe spingerci a ribellarci… ma ribellarci a cosa?

Al destino. In inglese doom, come doomsday, apocalisse, giorno del giudizio.

Dio è morto.

Appunto, per questo dovrete fare da soli.

Qualche consiglio?

Evolvi o muori.

Il Labirincubo

Dai frammenti postumi di Storeg, morto a se stesso (a proposito, io sono l’Altro).

Il Labirincubo

Il libro-game che spiega la vita, l’universo e tutto quanto.

Esci dal Labirincubo ed evolviti per il prossimo stadio!

La trascendenza a portata di mouse.

Un gioco didattico e iniziatico.

 

Incubo: non è solo il “brutto sogno” in cui si affrontano i mostri dell’inconscio (nota: come in una sorta di nigredo onirica, possiamo trasformare i demoni in angeli?). Si usa il termine incubazione per una malattia, è il tempo che intercorre tra l’infezione (N.B.: language is a virus) e il manifestarsi dei primi sintomi. È una pratica divinatoria che consiste nel causare un sogno premonitore o rivelatore (rivelazione è il vero significato della parola apocalisse). È una zootecnica usata per far schiudere le uova (nascita), oppure il periodo di maturazione di embrioni e uova animali.

Se siamo imprigionati in un labirincubo, è perché sta maturando qualcosa che dovrà nascere.

labirinti

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Il genio della lampada o il desiderio nell’uccello?

Ci imbarazza non poco propinarvi queste teorie, che il nostro autore enuncia con una certa volgarità. Ma amiamo la verità, proprio perché ogni volta che cerchiamo di afferrarla essa si scosta da noi, come un’amante birichina. Puttanella che non sei altro.

Seguire i desideri. Possibile che questo enunciato disneyano tanto melenso nasconda la chiave esoterica per la conoscenza di sé? Altro che i fottuti misteri eleusini… il sogno dell’uccello mi dice che sono sulla strada giusta, con la mia teoria. Molti ci sono arrivati per vie diverse, è come in quelle scoperte (o riscoperte) e invenzioni dove convergono studi indipendenti. Non mi interessa come fanno gli altri, devo trovare un metodo mio. Come sempre, smonto e rimonto. Devo percepire nella cosiddetta “realtà” più di quanto non mi sia permesso di percepire, più di quanto non voglia l’odierno e becero “realismo”. Non che questa urgenza non venga percepita anche da chi si professa “realista”: vogliono un “ritorno al reale” perché percepiscono quanto tutto sia diventato fittizio, quanto tutto sia un bel simulacro.

Un momento, fermi. Perché l’autore dice che il sogno dell’uccello è un indizio a suo favore?

E tu chi saresti?

Chi siete voi, piuttosto? Pensavo foste stati ormai asportati chirurgicamente.

Caro lettore, non sappiamo di cosa parli costui.

Invece sì. Io sono il risultato dell’operazione DEATH ON TWO LEGS.

Oh per favore, non ricominciamo con le citazioni dei Queen tanto care al nostro autore…

Va bene, ma spiegatemi cosa c’entra il sogno dell’uccello con la teoria del desiderio.

Ok, fategli vedere quel vecchio quaderno sconcio.

Ah! Si divertiva coi pornazzi fatti in casa, l’amico! Ma è roba da adolescenti… anche se… cosa sono queste annotazioni?

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The bell that rings inside your mind

In quei giorni, Storeg si fabbricava dei fumetti pornografici in casa, copiando le pose da quelli necrofiliaci di Magnus e da Dragon Ball X, quando si accorse che doveva molto del suo percorso al leader della band più esoterica della storia del rock. Esatto, parliamo dei Queen. Riportiamo questi appunti, presi dall’autore in parte al disegno di un’orgia di lesbiche munite di strap-on.

70 anni fa nasceva Freddie Mercury, messaggero degli Dèi.

Ecco alcuni suoi insegnamenti iniziatici, in frammenti eraclitoridei.

[12 Diels-Kranz ]
IS THIS THE REAL LIFE? IS THIS JUST FANTASY?
CAUGHT IN A LANDSLIDE
NO ESCAPE FROM REALITY.
OPEN YOUR EYES, LOOK UP TO THE SKIES AND SEE…

THE BELL THAT RINGS INSIDE YOUR MIND IS CHALLENGING THE DOORS OF TIME

[49a Diels-Kranz ]
I WANT TO BREAK FREE (GOD KNOWS, GOT TO MAKE IT ON MY OWN)

THIS RAGE THAT LASTS A THOUSAND YEAR WILL SOON BE DONE

[ 91 Diels-Kranz ]
YOU CAN BE ANYTHING YOU WANT TO BE
JUST TURN YOUTSELF INTO ANYTHING YOU THINK THAT YOU COULD EVER BE […]
SURRENDER YOUR EGO, BE FREE… TO YOURSELF

IS THIS A KIND OF MAGIC

[90 Diels-Kranz ] PAIN IS SO CLOSE TO PLEASURE

THERE CAN BE ONLY ONE

[30 Diels-Kranz ]
WHO WANTS TO LIVE FOREVER, WHEN LOVE MUST DIE?

THIS FLAME THAT BURNS INSIDE OF ME

[31 Diels-Kranz ] IS THIS THE WORLD WE CREATED?

I’M HEARING SECRET HARMONIES

[1 Diels-Kranz ] THERE MUST BE MORE TO LIFE THAN THIS…

THIS RAGE THAT LAST A THOUSAND YEAR

[2 Diels-Kranz ]
TROUGH THE SORROW ALL TROUGH OUR SPLENDOR
DON’T TAKE OFFENCE AT MY INNUENDO.

WILL SOON BE DONE